Hair look del calcio. Tutta la storia dello stile dei calciatori.

Treccine, righe con rasature ma anche tagli d’ispirazione Beatles e mullet anni Ottanta. Ecco una panoramica degli hair look del calcio che hanno fatto la storia.

Hair look del calcio. Tutta la storia dello stile dei calciatori.

David Beckham

Avreste mai immaginato che le treccine di David Beckham, le cornrows che ha sfoggiato nel 2003, fossero l’hair look del calcio più iconico nella storia? O che i codini verdi di Taribo West del 2002 (29%) siano ritenuti il peggiore hair look del calcio degli ultimi 50 anni? Ma anche che Cristiano Ronaldo sia considerato capace di rendere aspirazionale qualsiasi taglio di capelli?

Sono tutte informazioni che emergono da un sondaggio globale condotto da Head & Shoulders tra tifosi provenienti da 8 diverse nazioni, Regno Unito, Messico, Spagna, Italia, Polonia, Germania, Francia e Russia.

Il primo posto è andato al Beckham del 2003, con il 25% di voti, il secondo posto a Ruud Gullit con i suoi dreadlocks, ha ricevuto il 22% di voti, mentre la testa rasata di Ronaldo, ovvero il suo buzzcut, è arrivato al terzo posto con il 16%.

Hair look del calcio. Tutta la storia dello stile dei calciatori.

Landry Agres, acconciatore dei calciatori.

La storia del calcio ci ha regalato, oltre a goal mozzafiato e momenti emozionanti, anche tagli di capelli che sono rimasti memorabili e che ancora oggi ispirano gli uomini nelle loro scelte di stile. Dal taglio con riga laterale degli anni ’50, alle permanenti degli anni ’70, sino ad arrivare al taglio alla Mauro Icardi di oggi con la rasatura sulla riga, abbiamo passato in rassegna l’evoluzione del look da calciatore con l’aiuto di Landry Agres, celebre stylist del mondo calcistico.

«Trattando la loro testa come delle tele bianche, i calciatori hanno a lungo dato ai loro hair style piena licenza creativa nel realizzare capolavori artistici che si dichiarano, impongono il trend e che attirano l’attenzione mediatica quando coincidono con i periodi più caldi del calcio», commenta Landry Agres.

Lo stile che va per la maggiore in estate? Il classico Pompadour reso famoso da Olivier Giroud e Sergio Ramos, che ha ricevuto il 68% dei voti degli intervistati. Ecco gli altri hair look del calcio che sono stati, o sono tornati di moda.

Andiamo a vedere in sintesi i tagli che hanno fatto la storia.

RIGA LATERALE ANNI CINQUANTA

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Icardi e la sua riga laterale.

Uno stile classico tornato alla ribalta negli ultimi anni, realizzabile con solo un po’ di lunghezza sopra. Preciso, ordinato e pratico; questo look era uno dei preferiti dai calciatori nella metà del secolo scorso. Oggi però ha un dettaglio più moderno: la riga è rasata come quella di Gigi Buffon, di Mauro Icardi.
Giocatori che l’hanno reso famoso in passato: Telmo Zarra, Ferenc Puskas, Gianni Rivera.

 


IL CASCHETTO ANNI SESSANTA

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George Best e il leggendario caschetto.

Il look Mod ispirato ai Beatles è stato adottato da una serie di top player negli anni ’60, fra cui il leggendario George Best.
Questo stile può essere realizzato facilmente lasciando crescere i capelli e tagliandoli poi a forma di caschetto una volta che è stata raggiunta la lunghezza desiderata.
Giocatori che l’hanno reso famoso in passato: George Best, Yohan Cruyff.


LA PERMANENTE ANNI SETTANTA

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Hugo Sanchez e la permanente.

Non solo le donne, ma anche gli uomini, nei Seventies si convertirono al ricco, ricorrendo alla permanente. Stile particolarmente popolare in quel periodo, richiedeva una spuntata ai capelli prima di sottoporli ad un trattamento con processo chimico durante il quale essi vengono avvolti attorno a dei bastoncini per ottenere corpo e volume permanenti.
Giocatori che l’hanno resa famosa in passato: Hugo Sánchez, Kevin Keegan, Paul Breitner.

 

 

 


IL MULLET ANNI OTTANTA

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Fernando Torres e il MULLET.

Uno dei motivi per cui in molti odiano gli ’80 è proprio per questo look, capelli corti davanti e sulle parti laterali, più lunghi che si estendono dalla nuca in giù per il retro, quella che in gergo popolare è chiamata «la zazzera». Ancora popolare nei Paesi Baschi in Spagna, questo stile ha avuto un piccolo ritorno negli anni 2000 con Fernando Torres e Cesc Fabregas che lo hanno adottato.
Giocatori che l’hanno reso famoso in passato: Chris Waddle, Rudi Voller, Cesc Fabregas.


CAPELLI OSSIGENATI ANNI NOVANTA

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Paul Gascoigne e i capelli ossigenati.

Prendendo spunto da star come Eminem e Paul Gascoigne, anche i footballer iniziarono a optare per il biondo cortissimo. È rimasta agli annali l’estate del 1998, quando l’intera squadra di calcio romena si ossigenò i capelli.
Giocatori che li hanno resi famosi in passato: Paul Gasgoigne, Nazionale Romena del 1998.

 

 


CAPELLI SCALTI DEL DUEMILA

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Andrea Pirlo e la scalatura.

Andrea Pirlo è stato il primo a lanciare il trend, seguirono poi altri calciatori di tutto il mondo come David Beckham e Fernando Torres del Chelsea.
Giocatori l’hanno reso famoso in passato: Andrea Pirlo, David Beckham, Fernando Torres.

 

 


RASATURA DAL 2010 IN POI

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Paul Pogba e i nuovi stili stravaganti.

I calciatori, a un certo punto, per sorprendere hanno iniziato a giocare con le rasature e a trasformare il loro cuoio capelluto in un tela su cui scoprire delle piccole opere d’arte. Regole d’oro: assenza di forfora e cura per i dettagli, che devono essere ultra precisi.
Giocatori che hanno reso famoso questo stile: Paul Pogba, Jerome Boateng, Mario Balotelli.

 

 

“LES NAPOLITAINS”, GLI ACCONCIATORI ED AMICI DEI CALCIATORI.

Gennaro e Luigi sono due acconciatori, tra i più affermati nel mondo dell’ hair look del calcio. Andiamo a scoprire qual’è il loro segreto.

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Les Napolitains, acconciatori e amici dei calciatori.

Da 4 anni Gennaro e Luigi vivono in simbiosi con tanti calciatori, per i quali sono un punto di riferimento. “E’ iniziato tutto con Aquilani che dopo qualche titubanza ha deciso di fidarsi me. Michela (Quattrociocche, la moglie ndr) l’ha visto dopo il taglio ed è impazzita. Ora siamo grandi amici. Lui mi ha presentato Rosi e io l’ho seguito in ritiro al Genoa. Lì faccio i capelli a molti, da Izzo a Perin. Luigi invece è il barbiere di fiducia di Buffon” ci racconta con orgoglio. E i giocatori della Roma? “Quelli che stanno all’Eur vengono quasi tutti da me, o vado io da loro. Spesso vengono prima delle partite, si incappucciano per non farsi riconoscere ed entrano. Nel salone ho una stanza speciale per loro. Manolas è scaramantico, non vuole le foto perché dice che gli portano male. L’ultima volta gliel’ho fatta e ha segnato con la Fiorentina. Adesso mi ha detto che dovrò fargliela sempre”. Barbiere sì, ma anche e soprattutto un amico: “Con Pellegrini e El Shaarawy ho un rapporto stretto, sono due persone fantastiche. Lorenzo è un ragazzo umile, spesso usciamo insieme. Dopo la presentazione con la Roma è venuto da me e mi ha regalato la maglia ”. Anche l’acquisto dell’anno, Aleksandar Kolarov è un cliente di “Les Napolitains”: “Lui è un duro come si vede in campo”. Però quando si siedono sulla sedia comandiamo noi, anche se sei un duro come lui. E alla fine sono tutti contenti”.

Concludendo, l’hair look dei calciatori è stato ed è  lo status simbol di molti uomini di tutte le età. Sono un punto di riferimento nell’evoluzione e nella stravaganza del capello maschile. Penso che sia un fenomeno che condiziona la personalità dei ragazzi, ma li incoraggia anche a provare cose nuove.

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