I Tatuaggi entrano nel paniere ISTAT

Il 12% degli italiani ne ha almeno uno. Business da 80 milioni. E 2.700 imprese. Ma pure abusivismo e corsi di formazione farlocchi da 30 ore. Numeri del trend.

Il tatuaggio è la decorazione del corpo più diffusa tra gli italiani.
Un’indagine dell’Istituto superiore di sanità stima circa sette milioni di persone tatuate, pari al 12,8% della popolazione dai 12 anni in su.

PER MOTIVI ESTETICI. Chi si tatua lo fa per ragioni principalmente estetiche (96,5%) contro lo 0,5% che lo ha fatto con finalità mediche e il 3% come trucco permanente.
Il fenomeno ha preso dimensioni tali da spingere l’Istat a far rientrare la voce ‘tatuaggi’ nel suo paniere.


Identikit dei tatuati: il primo si fa a 25 anniI Tatuaggi entrano nel paniere ISTAT

Il primo disegno sul corpo si fa a 25 anni, anche se il numero maggiore di tatuati rientra nella fascia d’età tra i 35 e i 44 anni (29,9%).
Gran parte delle persone è soddisfatta del lavoro eseguito (il 92,2%).
Gli uomini preferiscono decorsarsi braccia, spalla e gambe, mentre le donne, che sono la categoria più tatuata, scelgono schiena, piedi e caviglie.


UN QUARTO NEL NORD ITALIA. Un tatuato su quattro (25,1%) risiede nel Nord Italia, il 30,7% ha una laurea e il 63,1% lavora.
Il 76,1% di questi si è rivolto a un professionista mentre il 9,1% a un centro estetico, ma il 13,4% ha ammesso di averlo fatto da persone non autorizzate.
Qual è quindi il giro d’affari che muove il mondo dei tattoo?

 

Business da 80 milioni di euro: ma c’è molto abusivismo

Difficile dare dati certi perché, al di là di quanto dichiato nel sondaggio, il settore in realtà risente molto del fenomeno dell’abusivismo.
Un documento del 2009 dell’Ufficio studi della Camera di commercio di Monza e Brianza stimava comunque il giro d’affari in 80 milioni di euro.
PREZZI VARIABILI. Molto variabili anche i prezzi dei tatuaggi: «Per uno stesso lavoro di piccole dimensioni possono essere chiesti dai 30 ai 150 euro», spiega il presidente dell’associazione Tatuatori e piercer Bruno Valsecchi.
«Dipende molto dall’esecutore, dallo stile adottato e dall’oggetto rappresentato. Anni fa andavano molto le scritte, oggi c’è più varietà anche se prevalgono lavori di dimensioni più grandi e in punti più evidenti, come il collo».
QUASI 2.700 IMPRESE NEL SETTORE. Infocamere, la struttura che gestisce le informazioni di Unioncamere, individua 2.675 imprese nel settore al 31 dicembre 2015.
La Confederazione nazionale dell’artigiano lavora a un documento che faccia un po’ più di chiarezza sui numeri ma già si evidenzia qualche tendenza.
Tra dicembre 2014 e lo stesso mese del 2015 il numero delle imprese di tatuaggi e piercing è cresciuto del 7-10%.
Segnale di un business in espansione?

Problemi: i corsi che non preparano

Eliseo Giuseppin, legale rappresentate dell’Associazione tatuatori, spiega che «Non ci sono molti laboratori sopra i 30 mila euro di fatturato annuo».
CI SONO 20 MILA ABUSIVI. L’esponente dell’associazione stima un sottobosco di 20 mila tatuatori abusivi che lavorano in tutto il Paese molto spesso spinte dalla crisi economica e allettate dall’idea che si tratti di una professione semplice.
A questo proposito va ricordato che per il Cna appena il 58,2% dei tatuati è informato sui rischi per la salute che si corrono.
L’ESEMPIO OLANDESE. Una possibile soluzione? Giuseppin guarda all’esempio olandese dove «se si finisce in ospedale per danni causati da un tatuaggio è necessario mostrare un documento che attesti che è stato eseguito in una struttura accreditata. Non sarà risolutivo, ma limita l’abusivismo».

 


I Tatuaggi entrano nel paniere ISTAT

OFFERTA FORMATIVA GIM INTERNATIONAL CORSI (corso)  TATUAGGIO E PIERCING

RICONOSCIUTO DALLA REGIONE LAZIO

DURATA: corso intensivo, 2 settimane (90 ore )
FREQUENZA: tutte le mattine dal lunedì al venerdì. Frequenza obbligatoria.

REQUISITI DI AMMISSIONE: Assolvimento obbligo scolastico. Età minima 18 anni. Certificato di Idoneità Psicofisica.

COSTO DEL CORSO: € 1500,00


DISCIPLINE:

Il corso per operatori di tatuaggio e piercing, autorizzato dalla Regione Lazio, conferisce all’allievo un Attestato che lo abilita alla professione. Il corso di tatuaggio e piercing corso è rivolto sia a quanti già svolgono tale attività, per regolarizzare la propria posizione, non avendo un titolo idoneo, sia a chi vuole cominciare da zero questo tipo di attività, permettendo di aprire un proprio laboratorio e svolgere l’attività all’interno del proprio centro estetico. Questo attestato è necessario per chi vuole esercitare il Trucco semipermanente in totale regolarità. Corsi Tatuaggio e piercing.

Noi della Gim International, forniamo tutte le attrezzature per potersi esercitare e una sala multimediale dove poter apprendere al meglio teoria.

Il corso di tatuaggio e piercing è autorizzato dalla Regione Lazio e prevede un percorso formativo teorico – pratico della durata di 90 ore. Al termine del corso l’allievo dovrà aver acquisito le conoscenze necessarie per l’esecuzione del tatuaggio e piercing in condizioni di sicurezza. Le lezioni pratiche vengono svolte su materiali inerti come pelli sintetiche.

Al termine del corso di tatuaggio e piercing, con il superamento delle prove finali, gli/le Allievi/e conseguono l’ATTESTATO di FREQUENZA rilasciato dalla Regione Lazio con valore di Qualifica professionale. Corsi Tatuaggio e piercing

n.b. A causa di una recente legge che regolamentarizza la formazione professionale, gli allievi che risiedono in un’altra regione devono verificare presso il proprio Comune di appartenenza se l’Acquisizione di Competenze conseguita nella Regione Lazio è valida nel comune in cui intendono aprire il proprio Studio di Tatuaggio e Piercing.

LA SHAMPOO PSICOLOGIA

Secondo gli esperti, il cambio di immagine andando dal parrucchiere può essere interpretato in diversi modi a seconda del cambiamento che si effettuerà, ecco alcuni esempi

I Successi della Riflessologia

I successi terapeutici ottenuti dalle persone che si sono sottoposte alla riflessologia ne confermano i benefici e tra essi sopratuttola capacità di promuovere il rilassamento fisico e mentale in modo naturale, senza uso di farmaci.

Diritto del lavoro del parrucchiere. La tutela.

Il rapporto di lavoro fra titolare e collaboratore di un negozio da parrucchiere deve rispettare per legge determinate condizioni…

I capelli? Le 10 curiosità che (forse) non conoscevi

Quanti ne abbiamo? Quanto tempo ci mettono a crescere e poi… quanti ne perdiamo al giorno?

Inchiostro dei Tatuaggi

Ecco cosa contiene l’inchiostro per tatuaggi, ma anche per i trucchi permanenti: prestate molta attenzione, informatevi bene sui pigmenti.

Riflessologia Plantare

La medicina orientale considera il piede una delle parti del corpo più importanti, per la sua caratteristica di influenzare altre parti del nostro organismo.

Sai come deve essere il tuo salone?

Linee guida su come creare la perfetta postazione di lavoro…

4 Saloni di bellezza più belli negli USA.

Dai 4 Saloni piú belli degli USA, prendete spunto per il vostro.

Non è una novità, la reputazione di un salone di bellezza è anche nell’avere un design d’interni alla moda e confortevole. I migliori saloni del mondo oltre alla qualità dei servizi offrono ci tengono ad avere una “copertina” patinata. Per questa ragione ho deciso di condividere con voi alcuni esempi ai quali potete ispirarvi. Dopotutto un cliente nuovo, la prima cosa che vede è il vostro negozio. Molti diranno: “Certo, tutti bravi a New York”. Ma chi vi impedisce di essere come loro? o meglio di loro? Diamo una occhiata allo stile americano per capire come migliorare il mestiere non solo per quanto riguarda la formazione professionale del parrucchiere o accanciatore.

1 – Mizu, New York

4 Saloni di bellezza più belli negli USA.

Il famoso salone “Mizu”, situato a New York, ispira i suoi visitatori con il minimalismo, eseguito in toni pastello e leggero lilla. I proprietari di Chord Vaughn e Santiago Damian hanno fatto del loro meglio, creando una magnifica zona salotto, a cui conducono le scale “acquemarine” abbaglianti.formazione professionale parrucchiere acconciatore

2 – Sally Hershberger, Los Angeles

4 Saloni di bellezza più belli negli USA.

Nel grande attico di Los Angeles c’è il noto salone di bellezza “Sally Hershberger”. L’intera area di lavoro è in legno pregiato, uno spettacolare pavimento in mosaico di frammenti di marmo bianco e, naturalmente, una magnifica vista panoramica dalle finestre non lascerà indifferente anche l’ospite più esperto di saloni di bellezza.formazione professionale parrucchiere acconciatore

3 – Swink Style Bar, Seattle

4 Saloni di bellezza più belli negli USA.

Il salone Swink Style Bar, a Seattle, offre un’atmosfera di comfort e morbidezza, decorata con tende in argento e tappeti fatti a mano nella hall. formazione professionale parrucchiere acconciatore

4 – Marie Robinson Salon, New York

4 Saloni di bellezza più belli negli USA.

Marie Robinson Salon, a New York, è considerato l’istituzione più elegante. Il design degli interni è caratterizzato da toni grigi e mobili d’autore di Huniford. formazione professionale parrucchiere acconciatore

 

 


 

I look più belli di Sanremo

I look più belli di sanremo dagli anni 70 a oggi

Tutte le acconciature e tagli più belli visti nel teatro dell ariston dai primi anni a oggi

Chi non ricorda (perlomeno coloro negli anni ’80 avevano dai 10 anni su) le acconciature sfoggiate da Patty Pravo a Sanremo nel 1984, in stile geisha raffinatissima? O il fascino ammaliante di Anna Oxa, quando nel 1987 a Sanremo cantava A lei, inguainata in una tuta seconda pelle rossa, con capelli biondissimi e corti e uno smokey eye bronzo?

 

I look più belli di SanremoO, qualche anno più avanti, nel 1999, quando la sensualità acquistò una vena più esotica, espressa da un trucco all’apparenza nude, ma sofisticato, tutto giocato su sapienti punti luce e un’acconciatura lunghissima, effetto wet e bicolore. Anna Oxa  a Sanremoè stata tra le più originali sempre, dettando le mode in fatto di look, anticipandole spesso proprio dal palco sanremese. Come nell’ultima esibizione, nel 2011, quando invece optò per capelli voluminosi e lavorati a ciocche texturizzate e un trucco bellissimo, blu (come gli abiti) e dalle forme grafiche.

 

I look più belli di Sanremo

I look più belli di Sanremo

Sempre in tema di eleganza sofisticata, non possiamo non ricordare Antonella Ruggiero  a Sanremo che cantava Vacanze Romane con i Matia Bazar, nel 1983, truccata e pettinata come nell’Italia dei “Telefoni Bianchi”. O la mitica Romina, che accompagnava Albano e svettava e brillava in tutta la sua bellezza, con i capelli lunghi portati sciolti, magari con una sola orchidea a impreziosirli, come nel 1984 quando cantava Ci sarà.

 

E poi la classe dell’indimenticabile Mia Martini, il caschetto con ciuffo di Laura Pausini nel 1993 alla sua prima uscita, l’elaborata acconciatura di Iva Zanicchi nel 1970, Anna Tatangelo in versione androgina ed Emma Marrone che fu tra le prime a sfoggiare il taglio undercut, proprio sul palco dell’Ariston nel 2011.

Fiorella Mannoia: la paladina dei capelli ricci al Festival di Sanremo

I look più belli di SanremoCon i suoi bellissimi capelli ricci portati con classe, Fiorella Mannoia si distingue sin da subito nel panorama musicale italiano per il suo timbro vocale particolare. Siamo a 31 inverni dal Festival di Sanremo di Quello che le donne non dicono ma la voce e la grinta sono sempre le stesse, proprio come i suoi capelli.

Fiorella Mannoia appare nel panorama musicale italiano negli anni ’60 con i suoi capelli ricci voluminosi rosso fuoco. Ha calcato il palco del Festival di Sanremo cinque volte. Gli anni son passati ma i suoi ricci sono gli stessi. Il colore però si è addolcito virando verso un più elegante rame luminoso…

Nel corso della storia di Sanremo ci sono stati molti cambiamenti di stile,a partire dai tagli alle acconciature più elaborate che  lo hanno sempre reso interessante fin dai primi anni a oggi

Sanremo 2019, non solo musica, ma anche capelli.

Tra i cantanti in gara e gli ospiti, alla festa annuale, che anticipa Sanremo 2019 non solo musica,ma anche capelli! Sono emerse scelte sicure, ma chic per le donne e un boom di tagli sfumati al maschile, con qualche eccezione da parte di chi poteva permettersi una testa montata.

Chi partecipa a Sanremo 2019:

  • Federica Carta e Shade: “Senza farlo apposta”
  • Patty Pravo e Briga: “Un po’ come nella vita”
  • Negrita: “I ragazzi stanno bene”
  • Daniele Silvestri: “Argento vivo”
  • Ex otago: “Solo una canzone”
  • Achille Lauro: “Rolls Royce”
  • Arisa: “Mi sento bene”
  • Francesco Renga: “Aspetto che torni”
  • Boomdabash: “Per un milione”
  • Enrico Nigiotti: “Nonno Hollywood”
  • Nino D’Angelo e Livio Cori: “Un’altra luce”
  • Mahmood (vincitore di Sanremo Giovani)
  • Paola Turci: “L’ultimo ostacolo”
  • Simone Cristicchi: “Abbi cura di me”
  • Zen Circus: “L’amore è una dittatura”
  • Anna Tatangelo: “Le nostre anime di notte”
  • Loredana Bertè: “Cosa ti aspetti da me”
  • Irama: “La ragazza col cuore di latta”
  • Ultimo: “I tuoi particolari”
  • Nek: “Mi farò trovare pronto”
  • Motta: “Dov’è l’Italia”
  • Il Volo: “Musica che resta”
  • Ghemon: “Rose viola”
  • Einar (Vincitore Sanremo Giovani 2018)

TAGLI DA UOMO SFUMATI VS CHIOME FOLTE SANREMO 2019.

Achille Lauro e il producer Boss Dome sfoggiavano entrambi un taglio di capelli sfumato ai lati, ma quest’ultimo con ciuffo Gen Z Yellow colore di punta dell’anno, nella moda e nella bellezza.

Sanremo 2019, non solo musica, ma anche capelli.È stato il look che andava per la maggiore tra i maschietti – lo aveva Nek, uno dei tre de Il Volo, Livio Cori che duetterà con Nino D’angelo, Mahmood, Ghemon e Shade, tra gli altri. Lo skin fade haircut, ovvero un corto con rasatura sfumata intorno alle orecchie che scompare nel colore del cuoio capelluto, punta a nascondere lo stacco tra pelle del viso e cute.

 

Sanremo 2019, non solo musica, ma anche capelli.Francesco Renga in primis, e con lui Enrico Nigiotti con la sua lunga chioma raccolta in un top knot bun dal balayage naturale in stile surfer, sulle folte chiome ci hanno scommesso il look. Chi con uno stile indie come Francesco Motta, l’altra metà di Carolina Crescentini, chi con ciuffo effetto pompadour come Maurizio degli Exotago.

 

 

ACCONCIATURE TOP PER LE DONNE, DAL SEMPLICE ALLO STRAVAGANTE SANREMO 2019 NON SOLO MUSICA,MA ANCHE CAPELLI.

Giulia Penna, nuova stella nel panorama delle influencer, la cantante che ha conquistato anche Fiorello, ha vivacizzato la serata con un look «alla Kim Kardashian», come lei stessa l’ha definito. I capelli acconciati in un demi bun, ovvero semi-raccolto con chignon sulla sommità della testa e lunghezze libere con punte viola.

Sanremo 2019, non solo musica, ma anche capelli.Loredana Bertè è una bomba di colore ed energia con una chioma azzurro turchina e un bel rossetto rosa Barbie ultra mat sulle labbra a completare il look.

 

 

 

 

PatSanremo 2019, non solo musica, ma anche capelli.ty Pravo, che ha sfoggiato invece un grintoso look effetto rasta e un trucco occhi nero da gatta. Ne vedremo ancora delle belle.

 

 

Paola Turci splende: curata dagli skin expert e make up artist del brand Filorga, è apparsa abbronzata, radiosa, con una piega perfettamente casual e un make up sui toni del rame e del cacao sugli occhi. No-make up anche per Giorgia, minimal con una pelle perfetta e una frangetta mini un po’ sfilata e asimmetrica come piace anche in passerella. Arisa rispolvera il pixie cut, in una versione più vaporosa e femminile dei look da “nerd” con cui la ricordiamo allo scorso anno di Festival. Impeccabile Anna Tatangelo, con sopracciglia “scultoree”, flick di eyeliner da gatta e long bob ad accarezzare l’abito monospalla vaporoso.

Sanremo 2019, non solo musica, ma anche capelli.Bella anche una delle favorite, Federica Carta con maxi bun alto e imperfetto e un trucco firmato YSL Beauté che punta su uno smokey eye.

 

Come ogni anno lo stile colpisce il pubblico e i capelli sono una parte fondamentale, che purtroppo o per fortuna non rispecchiano i cantanti nelle loro canzoni. Possiamo dire “buona la prima” e chissà che altro uscirà fuori!SANREMO 2019 non solo musica, ma anche capelli!